Se pensi di aver già esplorato le destinazioni più note del Perù, forse non hai ancora fatto i conti con Cajamarca, una città che si trova nella parte settentrionale delle Ande e che racchiude in sé un passato straordinario.
Qui si incontrano le tracce di antiche culture pre-incaiche e l’eredità dell’epoca Inca, oltre a momenti storici che hanno cambiato le sorti di un’intera regione.
Ti accompagnerò in questo post alla scoperta di Cajamarca.
Sono Roberto Furlani, esperto di Centro-Sud America e del Perù (per cui, come tour operator, ho creato più di 30 programmi di viaggio) e ho oltre 32 anni di attività professionale nel Turismo.
Questo, in cui ti trovi, è il mio Blog ” Viaggio-CentroSudAmerica“, in cui racconto in più di 900 post le straordinarie bellezze del Perù e dell’America latina (alla fine di questo post potrai conoscere meglio chi sono 😊
Cajamarca: la storia antica e l’eredità Inca
Le origini di Cajamarca risalgono intorno al 1370, almeno secondo diverse fonti storiche. All’epoca, la città si era già conquistata un ruolo di spicco all’interno di vari regni pre-incaici, ma diventò ancora più importante quando venne integrata nell’Impero Inca. Situata in una posizione strategica tra Cusco e Quito, fungeva da collegamento fondamentale per gli scambi commerciali e culturali, oltre che per le campagne militari degli Inca.
Non bisogna dimenticare che, in quegli anni, l’Impero Inca era nel suo pieno splendore: si estendeva lungo la catena andina, unendo popoli diversi grazie a infrastrutture avanzate, come la rete di strade chiamata Qhapaq Ñan. Cajamarca si inseriva perfettamente in questo contesto, diventando una sorta di “crocevia” dove si incontravano merci, tradizioni e, talvolta, anche conflitti.
I fatti di Cajamarca: l’incontro tra due mondi
Il nome di Cajamarca riecheggia in molte cronache del XVI secolo per un evento che ha cambiato la storia del Sud America: l’incontro tra l’imperatore Inca Atahualpa e il conquistador spagnolo Francisco Pizarro nel 1532. In realtà, più che di incontro dovremmo parlare di scontro, visto che a Cajamarca si consumò una delle battaglie più famose del periodo di conquista.
Le forze spagnole erano esigue rispetto all’esercito Inca, eppure la superiorità tecnologica (armi da fuoco, cavalli) e gli stratagemmi militari di Pizarro rovesciarono il destino di Atahualpa in modo drammatico. Molti storici sottolineano il carattere “sorprendente” dell’evento, perché nessuno si aspettava che un gruppo così ridotto di spagnoli potesse sopraffare migliaia di guerrieri andini. Fu l’inizio di un impatto che avrebbe trasformato il Perù – e l’intera regione – per sempre.
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El Cuarto del Rescate: la stanza del riscatto
Probabilmente il luogo più iconico di Cajamarca è El Cuarto del Rescate, cioè la stanza dove Atahualpa venne tenuto prigioniero dopo la battaglia. Secondo i racconti, l’imperatore Inca offrì di riempire quell’ambiente con un’enorme quantità di oro e argento in cambio della sua libertà.
Pare che segnasse sulle mura l’altezza fino alla quale sarebbero dovuti arrivare i preziosi, un tributo immenso che testimonia la ricchezza dell’Impero Inca e la disperazione di Atahualpa.
Nonostante l’accordo, Pizarro si rimangiò la promessa e ordinò l’esecuzione di Atahualpa, segnando un punto di non ritorno nella conquista spagnola. Visitare El Cuarto del Rescate significa toccare con mano un pezzo di storia tragica e capire quanto il destino di un intero popolo possa cambiare nell’arco di poche settimane.
Cosa vedere a Cajamarca
Ecco 3 posti da non perdere a Cajamarca:
1.Plaza de Armas: questo è il cuore pulsante della città, dove si possono ammirare edifici coloniali e respirare l’atmosfera tipica dell’altopiano peruviano. È qui che, tradizionalmente, Atahualpa fu catturato.
2.Cattedrale di Cajamarca: un esempio notevole di architettura coloniale, con facciata barocca e interni suggestivi. Nelle vicinanze trovi anche la chiesa di San Francisco, un altro gioiello d’epoca.
3.El Cuarto del Rescate: come accennato, imperdibile per rivivere la drammaticità dell’incontro tra due mondi. Oggi è un piccolo museo che ricorda l’importanza di quei fatti storici.
Cajamarca oggi: tra modernità e tradizione
Oggi Cajamarca è una cittadina in pieno fermento. L’estrazione dell’oro e le altre attività minerarie hanno portato nuovo dinamismo all’economia locale, generando opportunità lavorative e investimenti nelle infrastrutture.
Allo stesso tempo, però, restano aperte le questioni legate alla protezione dell’ambiente montano e al futuro delle comunità agricole e pastorali, che qui tramandano saperi secolari.
Di sicuro, la città conserva un forte legame con le proprie radici: antiche feste religiose, abiti tradizionali e piatti locali testimoniano come la tradizione andina sopravviva anche nel XXI secolo, a dispetto dei cambiamenti portati dal mercato globale.
Come arrivare e muoversi a Cajamarca
Se stai viaggiando in Perù e vuoi raggiungere Cajamarca, hai diverse opzioni:
•Aereo: esiste un piccolo aeroporto (Armando Revoredo Iglesias) a pochi chilometri dal centro, con voli interni che collegano Cajamarca a Lima. Il tragitto dura circa un’ora.
•Autobus: da Lima, Trujillo o altre città del nord, trovi compagnie che viaggiano di giorno e di notte. È un’esperienza che ti fa apprezzare i panorami montuosi, ma preparati a 10-15 ore di tragitto a seconda della distanza.
•Auto privata: se ami l’avventura e hai tempo, puoi noleggiare un’auto per percorrere le strade di montagna, fermandoti nei paesini lungo il tragitto. Fai però attenzione alle condizioni del manto stradale e al traffico non sempre prevedibile.
In città, la maggior parte dei luoghi di interesse è concentrata attorno al centro storico. Puoi muoverti a piedi o usare i mototaxi, molto comuni in alcune aree del Perù e comodi per brevi spostamenti.
Dove dormire a Cajamarca: hotel e ostelli
Se stai cercando un alloggio a Cajamarca che unisca comodità e posizione strategica, potresti dare un’occhiata all’Hotel Costa del Sol Wyndham Cajamarca.
È praticamente a due passi dalla Plaza de Armas e, oltre a camere spaziose, mette a disposizione un ristorante interno, una spa e una piscina — un bel modo per rilassarti dopo aver girovagato a quota elevata tra le vie della città.
L’ Hotel Laguna Seca & Spa è situato appena fuori dal centro, è noto per le sue acque termali e l’atmosfera tranquilla. Ottimo se desideri regalarti un po’ di relax tra trattamenti benessere e bagni caldi.
Se preferisci strutture più piccole ma dal tocco caratteristico, potrebbe interessarti:
•El Portal del Marqués: un boutique hotel ricavato in un antico edificio coloniale. Combina arredamento tradizionale con servizi moderni e una piacevole corte interna dove rilassarsi.
•Alloggi familiari o bed & breakfast, come la Posada del Puruay, immersa nella natura circostante e a gestione locale. Qui potrai scambiare due chiacchiere con i proprietari, scoprendo usanze e piatti tipici di Cajamarca.
Infine, se viaggi con un occhio al risparmio o semplicemente ami l’atmosfera conviviale, ci sono diversi ostelli con stanze essenziali ma pulite, spesso dotati di spazi comuni dove incontrare altri viaggiatori. Qualche nome? Hostal El Mirador del Inca, per esempio, offre una vista particolare sui dintorni e una colazione andina che vale la sveglia di buon mattino.
Prima di prenotare, dai sempre un’occhiata alle recensioni e verifica la posizione sulla mappa, così da capire se vuoi trovarti vicino alla Plaza de Armas o all’El Cuarto del Rescate, i due luoghi centrali per chiunque desideri esplorare la storia e la cultura di Cajamarca.
La cucina di Cajamarca: sapori andini da gustare
Non puoi lasciare Cajamarca senza aver provato qualche piatto tipico. La regione è nota per i formaggi e i latticini, frutto di un’importante tradizione pastorale. In molte bancarelle troverai formaggi freschi da assaggiare con pane casereccio.
Un altro piatto che spicca è la cuy chactado (porcellino d’India fritto), diffuso in molte parti del Perù, ma qui preparato con ricette particolari. Se non ti senti pronto per sperimentare il cuy, prova almeno la papa con ocopa, una salsa cremosa a base di arachidi e spezie andine, o qualche zuppa riscaldante come la sopa de quinua.
E visto che l’altitudine fa bruciare più calorie, non mancano dolci energetici come il manjar blanco, una crema di latte caramellato spesso servita con frutta fresca o in versione ripieno per torte e biscotti.
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Consigli per visitare Cajamarca
1.Periodo migliore: il clima andino può essere variabile, ma in generale da maggio a settembre (stagione secca) trovi giornate più soleggiate e meno pioggia. Se arrivi in febbraio o marzo, potresti imbatterti nei festeggiamenti del carnevale di Cajamarca, un’esperienza colorata e un po’ “bagnata” perché la tradizione vuole lanciarsi acqua e polveri colorate.
👉 Leggi il mio post Quando Andare in Perù >>
2.Abbigliamento: porta strati di vestiti, perché le temperature cambiano tra il giorno e la notte. Un impermeabile o un k-way tornano utili in caso di piogge improvvise.
3.Altitudine: anche se non sei sulle vette più alte, sei pur sempre a oltre 2.700 metri. Se non sei abituato, prenditi del tempo per acclimatarti, bevendo molta acqua e magari un buon mate de coca, rimedio locale che molti trovano efficace contro il mal di montagna.
4.Sicurezza: Cajamarca è abbastanza tranquilla, ma come in ogni città tieni d’occhio i tuoi oggetti di valore e muoviti con attenzione soprattutto di sera, magari con un taxi se devi spostarti in zone poco illuminate.
La mia esperienza al tuo servizio
Per visitare Cajamarca e il Perù puoi fare affidamento su di me: sono Roberto Furlani, esperto del Perù e dell’America latina, che ho ideato e realizzato il blog Viaggio-CentroSudAmerica.com, in cui ti trovi.
Grazie a più di 32 anni di attività nel Turismo e a oltre 120 programmi di viaggio in America latina (vedi oltre), di cui oltre 30 per il Perù, posso costruire itinerari personalizzati e sicuri per vivere appieno tutte le destinazioni del Paese.
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NOTA BENE
👍 I programmi pubblicati sono solo una parte di quelli che posso proporti. Chiedimeli 😉
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👉 Leggi alcune recensioni scritte da chi ha viaggiato con me !
Scopri chi sono
Mi chiamo Roberto Furlani e lavoro con passione nel Turismo da oltre 32 anni, di cui 15 passati a dirigere l’Ufficio Turismo del WWF Italia (Fondo Mondiale per la Natura) e 12 come Tesoriere di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile).
Grazie anche a questa ricca esperienza sono oggi Responsabile Prodotto e Tour operator per Evolution Travel (il Network che conta più di 600 consulenti di viaggio on line), per cui ho creato più di 120 programmi di viaggio, con cui potrai scoprire il Centro-Sud America!
Troverai tutta la mia storia nel “chi sono”; aggiungo solo che per 22 anni sono stato giornalista pubblicista delle pagine scientifiche del Corriere della Sera.
E’ stato così per me estremamente naturale dare vita al Travel Blog Viaggio Centro Sud America in cui ti trovi e creare più di 900 post e video che, spero, ti aiuteranno a conoscere e amare intensamente come me questa Regione del nostro Pianeta.
👉 Chi sono e che cosa posso fare per te >>>